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La chiesa della confraternita dei Disciplinati dedicata alla Madonna
dell’Assunta
La chiesa
confraternita dei Disciplinati venne eretta fra il 1740 ed il 1747,
probabilmente da una delle tante squadre di muratori “luganesi”, che
operavano nel nord Italia. L’inaugurazione ebbe luogo, il 19 novembre 1747, con
un solenne rito religioso officiato dal pievano don Carlo Bernardo Tua. Il
committente disponeva di buoni mezzi finanziari, che consentirono di realizzare
un edificio di una certa maestosità, curato nei particolari e con il campanile.
Lo stile architettonico del Settecento risulta qui stemperato da alcuni elementi
barocchi. La facciata, a due ordini, è ornata da sei colonne che sorreggono
altrettante lesene con capitelli ionici; al centro presenta un’ampia finestra
che completa le decorazioni. L’interno, a forma ovale, è abbellito da diversi
elementi architettonici, quali stucchi e dipinti, che conferiscono all’insieme
un aspetto scenografico di pregevole fattura. Dal 1781 al 1904 assolse alle
funzioni di parrocchia, e per questo motivo, tra la fine del XVIII secolo e
l’inizio del successivo, venne sottoposta a lavori di completamento, quali la
costruzione della sacrestia, la posa del pavimento, la collocazione del
battistero, l’erezione dei due altari laterali dedicati l’uno a San
Bernardino ed a Sant’Elena, e l’altro a San Francesco d’Assisi ed a Santa
Elisabetta; successivamente gli stessi altari furono intitolati, quello di
destra, alla Santa Croce, alle Anime Purganti ed al Santo Suffragio, quello di
sinistra, al Santo Rosario ed alla Madonna. La visita pastorale del 1911
evidenzia che presso l’altare maggiore si celebravano le feste proprie della
compagnia dei Disciplinati, cioè di Sant’Eurosia, di Maria Vergine di Oropa e
di Maria Vergine Assunta in cielo, quest’ultima titolare della chiesa.
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Bruno
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