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Il priorato e la commenda di San Lorenzo
in Carpice
Al confine fra i comuni di Monasterolo e
Savigliano, in località Carpice, verso il Mille sorse il priorato benedettino
di San Lorenzo, che nel corso del Basso Medioevo si distinse per l’impegno
nella diffusione della religione e nella bonifica dei terreni. Esso viene citato,
la prima volta, in un documento del 1055, riportato da F.A. Della Chiesa nella
“Cronologia degli abati di S. Benigno di Fruttuaria”. Successivamente
compare in una bolla di papa Anastasio del 1154, in un rogito notarile del 26
marzo 1212, in altra bolla di papa Clemente IV del 7 luglio 1265, ed in numerosi
documenti risalenti al 1283, al 1298, al 1348, al 1425, al 1432, al 1444 ed al
1538. Il priorato fu soppresso, con bolla emanata il 15 giugno 1604, da papa
Clemente VIII, e quindi trasformato in commenda dell’ordine cavalleresco dei
S.S. Maurizio e Lazzaro, il cui titolare, nel Settecento, portò a termine la
bonifica dei terreni a questa assegnati, poco più di quattrocento giornate. Con
la costruzione, sempre nel Settecento, dei rustici delle cascine, l’antico
cenobio dei benedettini venne abbattuto e sostituito con una cappella campestre
di cui si perse memoria all’inizio dell’Ottocento. Le proprietà della
commenda furono poste in vendita nel 1798; con rogito del 17 ottobre 1821
pervennero ai conti Solaro, i cui eredi le alienarono verso la metà del
Novecento.
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Bruno
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